Introduzione

Nel contesto della Open Innovation, malgrado la ricerca abbia individuato ed analizzato molte delle tessere che compongono il mosaico della partner selection, un modello esaustivo di riferimento, in grado di soddisfare l’esigenza delle aziende di un’analisi più completa e sistematica dei potenziali collaboratori, è ancora assente. 

La ricerca

Il Proximity-Based Selection Tool è stato dunque concepito come uno strumento operativo per colmare tale lacuna, per favorire cioè la comprensione del “quadro generale” e proporre un modello di impronta maggiormente pratica. Fondamentale, in tal senso, è stata la nozione di prossimità: la “somiglianza”, la “vicinanza” tra due attori, influenza la loro capacità di innovazione ed apprendimento interattivo. Nel dettaglio:

  1. le relazioni tra dimensioni di prossimità (cognitiva, sociale, organizzativa, istituzionale, geografica) rendono i criteri di partner selection componenti interconnesse di un unico sistema, anziché fattori a sé stanti;
  2. la nozione di prossimità ottimale consente di valutare non solo quali criteri debbano essere soddisfatti per il successo della collaborazione, ma anche in quale misura;
  3. un processo di partner selection fortemente legato a caratteristiche e finalità del progetto favorisce l’adozione di un approccio più rigoroso, dettagliato e versatile.

 

All’atto pratico, la prossimità tra le organizzazioni in esame è valutata sulla base di grandezze e metriche rappresentative di criteri di partner selection e dimensioni di prossimità (es. cognitiva à base di conoscenza complementare à ambiti di specializzazione). I punteggi ottenuti dagli attori sono poi comparati, definendone la prossimità e, successivamente, l’affinità. Quest’ultima è basata sull’allineamento tra il livello di prossimità delle organizzazioni in analisi e quello “ideale”.

Take Aways

Il processo di valutazione si articola in due fasi, per favorire versatilità e scalabilità del PBST:

  1. raccolta ed analisi di informazioni desk liberamente accessibili sui potenziali partner inizialmente individuati. Conseguente identificazione dei più adatti in base al loro punteggio di affinità, relativo a grandezze e metriche di Stadio 1;
  2. ulteriore valutazione degli attori di maggior interesse, tramite interazione diretta con essi, per l’implementazione degli item di Stadio 2. Generazione del ranking definitivo basato sul calcolo dei punteggi di affinità finali.

 

Un esempio di output parziale è rappresentato nella Figura 1.

In sintesi, il Proximity-Based Selection Tool è concepito come una mappa per il percorso verso l’OI/trasferimento tecnologico, e si caratterizza per:

  • facilità di utilizzo, grazie ad item pratici e misurabili;
  • diversi punti di partenza, organizzazioni che adottano lo strumento, ciascuna con le proprie peculiarità;
  • diverse destinazioni, necessità e ragioni alla base della collaborazione;
  • diversi percorsi, potenziali partner aventi livelli variabili di affinità con l’organizzazione focale e di allineamento al collaboratore ideale.
Figura 1: Outlook parziale del modello PBST

Fonte: Alessandro Caterina, Proximity-based Selection: Uno strumento per guidare la Partner Selection nei progetti di Open Innovation, Tesi di laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale. Relatori: Prof. Josip Kotlar, Dr. Luca Manelli.