Next gen & Wealth:
La voce delle next gen sui patrimoni delle famiglie imprenditoriali

La prima indagine nazionale che esplora come Gen Z e Millennial si relazionano a patrimonio, investimenti e governance familiare.

Negli ultimi anni la gestione dei patrimoni familiari ha iniziato a trasformarsi in profondità. La longevità crescente delle generazioni senior, la maggiore complessità delle famiglie contemporanee, la volatilità dei mercati internazionali e l’avanzamento tecnologico stanno ridefinendo i modi in cui si tramandano ricchezza, visione e responsabilità.

All’interno di questo scenario, le nuove generazioni — Millennial e Gen Z — si trovano a ricoprire un ruolo sempre più centrale. Non vivono il patrimonio solo come un’eredità da preservare, ma come uno spazio in cui esprimere valori, progettualità e identità. La loro voce, tuttavia, è raramente ascoltata in modo strutturato, soprattutto quando si parla di investimenti, governance e futuro dell’impresa familiare.

Il report si articola in cinque capitoli che ripercorrono l’evoluzione del rapporto tra Next gen e patrimonio familiare, approfondendo ruoli e responsabilità nell’impresa, livelli di consapevolezza finanziaria, comportamenti d’investimento e prospettive future della governance intergenerazionale.

La sfida

Molte famiglie imprenditoriali affrontano il passaggio generazionale in un equilibrio delicato tra tradizione e cambiamento. Il dialogo tra generazioni non è sempre lineare e temi come patrimonio, investimenti e responsabilità possono diventare oggetto di riservatezza, incomprensioni o tabù. Ne derivano spesso scarsa consapevolezza da parte dei più giovani, coinvolgimenti tardivi nei processi decisionali e percorsi di educazione finanziaria poco strutturati.
Le Next gen esprimono invece il bisogno di maggiore trasparenza, di spazi di confronto autentici e di un linguaggio che renda accessibile la complessità patrimoniale. La loro partecipazione, quando facilitata, porta non solo nuove competenze, ma anche un modo diverso di interpretare il patrimonio: non semplicemente come ricchezza accumulata, ma come leva di sviluppo e di impatto.

Il progetto

Next gen Wealth nasce per comprendere questa evoluzione e per fornire, per la prima volta in Italia, una fotografia chiara del rapporto tra le nuove generazioni e il patrimonio familiare.

Sviluppata con la collaborazione di BNL BNP Paribas Private Banking & Wealth Management e Withers Società tra Avvocati, la ricerca ha raccolto 819 risposte, di cui 230 da membri di famiglie imprenditoriali, e ha coinvolto circa quaranta giovani in due focus group dedicati. I dati quantitativi e qualitativi sono stati integrati per delineare una visione articolata delle aspettative, dei bisogni e delle dinamiche che caratterizzano il passaggio generazionale odierno.
Dalle testimonianze raccolte emerge un percorso graduale di responsabilizzazione, in cui i giovani entrano a contatto con l’impresa e il patrimonio intorno ai 26 anni, spesso in una fase intermedia in cui osservano, apprendono e cercano legittimazione. Il tema dell’identità ricorre con forza: molti vivono la tensione tra il desiderio di contribuire al futuro familiare e la volontà di costruire una propria autonomia professionale. Allo stesso tempo, il patrimonio viene interpretato come bene collettivo, come progetto da far crescere e da condividere con la famiglia e — soprattutto tra i Millennial — con il partner.

Gli insight principali

La ricerca rivela come l’educazione finanziaria avvenga ancora in gran parte all’interno della famiglia, tramite membri senior, ma si stia progressivamente affiancando a nuove fonti: professionisti indipendenti, piattaforme digitali, contenuti online e community di riferimento. Alla base rimane però una necessità chiara: costruire un linguaggio condiviso, capace di ridurre la distanza culturale tra generazioni.
Anche il tema degli investimenti mostra un’evoluzione significativa. I Millennial privilegiano strumenti consolidati e una gestione orientata alla stabilità, mentre la Gen Z guarda con maggiore curiosità al digitale, alle startup e agli strumenti alternativi. La tecnologia, in particolare, diventa un nuovo terreno di autonomia, un modo per monitorare e comprendere il patrimonio con maggiore immediatezza.
Il ruolo degli advisor si trasforma a sua volta: non più solo gestori tecnici, ma mediatori del dialogo intergenerazionale, con la responsabilità di rendere accessibili concetti complessi e facilitare la costruzione di fiducia.

Il valore del progetto

Next Gen Wealth offre a famiglie, family office, advisor e istituzioni un quadro rigoroso e aggiornato di come le nuove generazioni interpretano la ricchezza e la responsabilità. Aiuta a comprendere dove intervenire per rafforzare il passaggio generazionale, come costruire percorsi di educazione finanziaria più efficaci, e quali modelli di governance favoriscano una partecipazione consapevole e sostenibile.
Il progetto contribuisce a superare narrazioni stereotipate sui giovani e restituisce una prospettiva più matura, fatta di realismo, desiderio di contribuire e volontà di essere parte attiva del futuro della famiglia imprenditoriale.

Questo report, quindi, offre una visione approfondita della relazione tra Next gen e patrimoni familiari, mettendo in luce le dinamiche che guidano il passaggio generazionale e delineando le prospettive future della governance e della gestione degli investimenti nelle famiglie imprenditoriali italiane.

Risorse

Coming soon ...

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Team di ricerca

Direzione scientifica

Josip Kotlar

Josip Kotlar

Full Professor of Strategy & Marketing and Family Business
Emanuela Rondi

Emanuela Rondi

Professoressa Associata di Strategia e Imprese Famigliari

Team di ricerca

Giulia Pontoglio

Giulia Pontoglio

Senior Strategy & Research Associate
Alessandro Moroni

Alessandro Moroni

Senior Strategy & Research Analyst
Giulio Chironi

Giulio Chironi

Junior Strategy & Research Associate
Andrea Lorenzo Gallicchio

Andrea Lorenzo Gallicchio

PhD Candidate & Research Associate

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